Categoria: organizzazione

Vecchio e nuovo Rotary (17 febbraio 2014)

Nella serata del 17 febbraio, abbiamo parlato del Rotary, della sua organizzazione e della vision adottata per i prossimi anni.

Alberto Petrocelli ha parlato di formazione ed informazione. V. le slides qui: Formazione ed informazione rotariana 17.02.14

Alessia Gobbin ha illustrato le novità in tema di e-clubs e satellite clubs.

Francesco Bandiera ha toccato il tema della Rotary Foundation e ricordato come il progetto PolioPlus debba esser concluso prima possibile, a pena di veder vanificati gli sforzi sinora fatti a causa dell’inevitabile recrudescenza della malattia se cessa l’azione immunitaria.

La discussione fra i soci presenti è stata vivace soprattutto laddove si sono toccati quelli che possiamo considerare dei ‘nervi scoperti’: posizionamento del Rotary nella società, innovazioni alla tradizionale prassi delle conviviali, politiche di allargamento della base associativa. Il presidente Carlo Mosca ha esortato a considerare positivamente tutti i tentativi fatti in sede di Consiglio di Legislazione per elaborare strumenti che consentano una sempre maggiore conoscenza delle iniziative del Rotary, la penetrazione del suo messaggio di ‘eccellenza etica’ e l’abbattimento delle attuali barriere censuarie di fatto.

16 settembre 2013 – inter nos

In apertura, il presidente ha illustrato gli eventi in programma anticipando il prossimo impegno del club a favore del programma contro lo sfruttamento dell’infanzia e dell’adolescenza (chi fosse interessato, visiti www.racsrag.org oppure la pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Rotarian-Action-Group-Against-Child-Slavery/121197057958416).

Schermata 2013-09-18 a 00.02.06

Serata poi dedicata ai soci. Il discorso si è focalizzato sul mood dominante: l’economia che non tira, la difficoltà di questo paese che non sa offrire occasioni di investimento, la fuga dei talenti giovani all’estero, ….

foto 5

Le visioni venivano – a dir il vero – un po’ dalla stessa parte (su quattro soci che hanno raccontato come va la loro attuale attività, tre erano professionisti (F Bandiera, architetto; N Stradiotto, avvocato e F Contessotto, commercialista) ed il quarto (M Bassetto) dirigente bancario ora ritiratosi e part-time consulente finanziario), ma è stato molto interessante comunque discuterne perchè il punto di vista del professionista è prezioso, nel senso che offre uno sguardo di rimbalzo su quel che accade negli altri settori.

foto 3

 

 

 

 

 

In coda, l’osservazione che la risposta degli individui alle situazioni di tensione economica è formente condizionata dall’emotività, più che frutto di fredde valutazioni. E qualsiasi governo dovrebbe tenerlo presente, cominciando seriamente a fare, invece di promettere.

 

 

2 settembre 2013: Tiziana Agostini a Ca’ de Ricchi

Tiziana Agostini lavora nel mondo dell’educazione da anni; è stata vicepresidente dell’Ateneo Veneto ed è autrice di numerosi lavori sulla cultura locale veneta. Da un po’ di tempo sta dedicandosi alla ricostruzione della storia del Rotary in Italia e all’estero. Un suo lavoro del 2010 (“Tra utopia e realtà: il Sessantotto al Rotary”) ha offerto notevoli spunti di riflessione su una fase di vita dell’associazione scarsamente conosciuta e caratterizzata da stereotipi in gran parte infondati.
La sua ultima fatica è intitolata “In principio era il Rotary: i club di servizio tra storia e attualità”, con uscita prevista per fine settembre. Si tratta di una veloce rivisitazione della storia del Rotary contestualizzata nella realtà sociale che ne ha visto la nascita (la Chicago del primo ‘900) e seguita poi sino ai giorni nostri.
L’incontro del 2 settembre, dedicato proprio al tema toccato in tale lavoro, ha dato P1030907 P1030899 l’occasione di parlare in generale del Rotary e soprattutto del perché farne parte possa oggi interessare. Di fronte ad una platea di una settantina di persone, rotariani e non, Tiziana ha offerto un’immagine del movimento che, pur con le dovute autocritiche (le non gloriose pagine all’epoca del fascismo e del nazismo, la riluttante apertura alle donne ed alle persone di colore, …), è quello di una comunità animata dalla ricerca di una forte coerenza morale, l’impegno per il bene del prossimo e lo slancio verso una dimensione da ‘cittadini del mondo’ che permetta di superare le barriere di lingua e cultura che alimentano la diffidenza ed i pregiudizi verso l’Altro.

ROTARY NOVITA’ / NEWS 2013

Il Rotary International ha adottato con l’annata 2013-14 (presidenza Ron Burton) alcune riforme rilevanti:

a)      RISTRUTTURAZIONE DEL SISTEMA DELLE SOVVENZIONI (grants): dopo un periodo di test di tre anni (c.d. Visione futura, Future Vision), il sistema delle sovvenzioni, cioè del supporto finanziario alle varie iniziative, è stato cambiato, con effetto 1 luglio 2013. (Vai alla pagina)

b)     CLUBS SATELLITI: la gemmazione di nuovi clubs è ora facilitata dalla possibilità di creare c.d. clubs satelliti, i cui membri sono soci di altro club, che ne sponsorizza la nascita. Tali soci si trovano quindi ad essere soci di due club simultaneamente ed in via eccezionale sino alla formale costituzione del nuovo club. Ai fini delle presenze, vale sia la partecipazione alle riunioni del club sponsor che a quello satellite.

c)      E-CLUBS: è stato rimosso il limite di massimo due e-clubs per distretto. Un e-club è un club la cui sede è dematerializzata, svolgendosi le riunioni nel web. È una forma di aggregazione indicata per soci che abbiano difficoltà a trovarsi fisicamente.

d)      CONTRIBUTI DEI CLUBS: Il contributo da versare al RI per socio passa da 1 USD a 53 USD.

Some remarkable innovations have been introduced under the Ron Burton 2013-14 presidency –

a)      GRANTS SYSTEM REVISED: After a 3-year pilot test (Future Vision), a new grant system has been introduced effective July 1st, 2013 (see Grants page)

b)     SATELITE CLUBS: Rotarians are now allowed to form satellite clubs, whose members meet at a different time and location from their parent clubs. The change is intended to make it easier for members to develop the core for a new club.

c)      E-CLUBS: Districts will be now able to form an unlimited number of e-clubs. The Council removed a limit of two e-clubs per district. The change is designed to bring in new members and appeal to young professionals, who may be less able to meet in person weekly.

d)      CLUB DUES: The dues Rotary clubs pay Rotary International will increase US$1 to $53 per member.

CRITERI DI SELEZIONE DEI SOCI. Dall’aristocrazia e le categorie alla moderna leadership

Lunedì 15 luglio 2013 (sede Ca’ del Galletto – riunione n. 2 / 2013-14). Discussione con il PDG Alessandro Perolo sull’evoluzione dei criteri di ammissione a socio, alla luce della politica sull’allargamento dell’effettivo adottata dal Club.

MEMBERS ADMISSION. FROM ARISTOCRACY AND CATEGORIES TO MODERN LEADERSHIP.

Monday July 15, 2013 (at Ca’ del Galletto – meeting no. 2 / 2013-14). The Club meets Alessandro Perolo PDG speaking on the admission criteria, in the light of the membership policy as adopted by RC Treviso Nord.

cropped-foto.jpg

Quando, esattamente 90 anni fa, venne costituito il primo Rotary Club italiano (quello di Milano), i soci fondatori si posero lo stesso problema.
Chi poteva essere ammesso? Sappiamo come è andata: all’impostazione ‘democratica’ di Leo Giulio Culleton, si contrappose, e prevalse, quella ‘aristocratica’ di James Henderson. Solo l’eccellenza (nel senso di alta educazione, potere d’influenza, competenza professionale) poteva dar diritto all’ingresso, altrimenti il Rotary non avrebbe potuto godere del prestigio necessario alla sua diffusione. Sin dall’inizio dal posizione – mantenuta se non addirittura resa più selettiva dai governatori che si succedettero ad Henderson – si scontrò con la prassi dei Rotary clubs in altri paesi, ed in particolare negli Stati Uniti.
Al Rotary, in Italia, potevano esser ammessi solo coloro che erano nelle posizioni apicali dell’industria, del commercio e delle professioni. Tale scelta ha comportato naturalmente dei vantaggi (nel ’38 – all’epoca dell’autoscioglimento – i soci erano quasi 1 600 ed avevano annoverato nelle loro fila i maggiori capitani d’industria – Giovanni Agnelli, il senatore Borletti, Giuseppe Volpi, Gaetano Marzotto, Piero Pirelli, Piero Ginori,  …) ma ha inevitabilmente dato al Rotary un imprinting di consesso altamente elitario, accomunato alle sorti di quell’alta borghesia spesso compromessa con la politica del regime fascista.
Con il dopoguerra le cose cambiarono, grazie anche alla diffusione dei clubs e degli iscritti (nel 1952 eravamo circa 4 000) ma fu soprattutto la rivoluzione culturale a cavallo fra il ’60 e ’70 a rendere decisamente desueto il concetto dell’apicalità.
Certo siamo ancora distanti della notevole apertura che clubs come quelli statunitensi e di molti altri paesi dimostrano. Il tema dell’apertura dei club alle donne, dà la misura di quanto i pregiudizi riescano a resistere. Il club Treviso Nord ha adottato come politica quella di un allargamento su base non discriminatoria, aperto a tutti coloro che condividano i principi fondanti del Rotary International.

foto1.jpg

Alessandro Perolo, relatore (sn), Annamaria Giacomin, pres. Comm. Effettivo (centro), Carlo Mosca, presidente (dx)

When, exactly 90 years ago, the first Italian Rotary Club was incorporated in Milan, the founders asked themselves the same question.
Who could be admitted? We know how it went: the Leo Giulio Culleton’s ‘democratic’ approach was opposed, and be defeated by the ‘aristocratic’ one heralded by James Henderson. Only excellence (in the sense of high education, power, influence, professional competence) could give entitlement, otherwise the Rotary would not have enjoyed the prestige necessary to its spreading. From the outset, indeed, this position – maintained if not made more selective by the governors who succeeded to Henderson – was in collision with that practiced in the Rotary clubs in other countries, particularly in the United States.
Only those who were in the top positions of industry, commerce and the professions could be admitted to Rotary at those times. Of course, this choice has turned out beneficial in some respect (in 1938 – when the Italian Rotary dissolved  – the members were almost 1 600. Among its ranks, there were the major captains of industry – Giovanni Agnelli, senator Borletti, Giuseppe Volpi, Gaetano Marzotto, Piero Pirelli, Piero Ginori, …); on the other hend it had inevitably given to Rotary the imprinting of an elite, joined to the fate of that high bourgeoisie often compromised with the policy of the fascist regime.
After the war, things changed, thanks to the spread of clubs and members (in 1952 there were about 4 000). The cultural revolution at the turning of the ‘60s and ‘70s definitely made obsolete that peculiar concept excellence.
Nowadays, we are still far apart from the remarkable openness that clubs like those in the U.S. and many other countries show. The issue relating to opening the clubs to women gives a measure of how prejudices can resist.

The club Treviso Nord has adopted a policy of enlargement on a non-discriminatory basis, open to all those who share the founding principles of Rotary International.

È cominciata l’annata 2013-14 / New Rotarian 2013-14 year started

Lo scorso 8 luglio è iniziato l’anno rotariano anche per il nostro club. Nella riunione tenutasi presso l’hotel Ca’ del Galletto, il neoeletto presidente Carlo Mosca ed il suo Direttivo hanno illustrato ai soci il programma per la stagione entrante.

Nei sei tavoli creati per l’occasione (uno per Commissione: Progetti, Amministrazione, R. Foundation, Pubbliche Relazioni, Effettivo e Giovani) il rispettivo presidente ha discusso con gli intervenienti gli obiettivi datici.

Il prossimo incontro è fissato al 15 luglio sul tema AMMISSIONE NUOVI SOCI, relatore Sandro Perolo, PDG.

On July 8th, 2013 the new Rotarian year started also for our club.

At the meeting gathered at Hotel Ca’ del Galletto in Treviso, new president Carlo Mosca and the members of his board illustrated the year’s program to the other members.

Six tables were set, one for each operating committee, where discussion was led by the relevant Committee co-ordinator: Service Projects, Administration, Rotary Foundation, Public Image, Membership, Youths.

Next meeting is scheduled on July 15th, 2013 at 8 pm local time. The topic will be ADMISSION CRITERIA. Presenter: Mr. Sandro Perolo, PDG.

Passaggio consegne 2013 / Presidency passed

Il 28 giugno 2013 la presidenza del club è passata da Francesco Albrizio a Carlo Mosca (nella foto a destra) con effetto dal 1 luglio. La carica ha durata annuale e passerà ad Alberto Petrocelli a fine giugno 2014.

On June 28, 2013 Carlo Mosca (on the right) took over the presidency of the Club, effective July 1st,  from the former president Francesco Albrizio. The post is annual, and will be passed on to Alberto Petrocelli, president-elect 2014-15 at the end of June 2014.

DSC_6198DSC_6200.DSC_6205

Ron Burton è il presidente internazionale 2013-14 / is the new RI President 2013-14

110808_burton

Ron D. Burton sarà il presidente del Rotary International per l’annata 2013-14. Il suo motto sarà “Impegna il Rotary –  Cambia le vite”. Ron è un avvocato americano, socio del RC di Norman, Oklahoma. Per ulteriori info, rimandiamo alla pagina dedicata sul sito ufficiale del Rotary International.

Ron D. Burton is the newly elected RI President for 2013-14 term. His motto is “Engage Rotary – Change Lives”. Ron is an American attorney, member of RC Norman, OK. For further info, please go to this page at the RI official site.